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Un fumetto con disegni Teresa Cherubini per raccontare cura

(ANSA) – TORINO, 27 GIU – Un fumetto, per raccontare, nella
forma comunicativa più pop e immediata, 15 di anni di
“quotidianità che cura”, di sprazzi di necessaria normalità
quando si affronta la malattia. È nato con questo obiettivo il
nuovo progetto di Casa Oz, che ha deciso di raccontarsi
attraverso una storia a vignette con testo del regista Marco
Ponti e disegni di Teresa Cherubini, non solo figlia di
Jovanotti ma soprattutto giovane fumettista e illustratrice, che
ha messo in questa iniziativa anche la sua esperienza personale.
   
Caratterizzato dal colore verde della Onlus torinese che
accoglie bambini che affrontano la malattia e le loro famiglie,
il fumetto ‘La quotidianità che cura’ ha come protagonisti
proprio i bambini e ragazzi che ogni giorno trovano nella casa,
con i suoi oggetti e momenti, un mondo di normalità, un elemento
fondamentale nell’affrontare la malattia. “La quotidianità è il
grande valore di quello che facciamo – sottolinea la presidente
di Casa Oz, Enrica Baricco – e spiegarlo è la sfida che abbiamo
lanciato per i nostri 15 anni. Abbiamo pensato al fumetto perché
è trasversale, piace ai bambini ma anche agli adulti, e abbiamo
voluto che ogni vignetta potesse avere vita a sé, spiegare
quello che facciamo in ogni immagine”.
   
Per Marco Ponti “l’idea era raccontare casa Oz in modo non
tradizionale perché Casa Oz non è tradizionale. Quando mi
chiedono cosa sia Casa Oz rispondo che fondamentalmente è un
posto dove si sta bene, anche se sei sotto una tempesta, e si
sta bene perché non sei solo”. Un concetto che è stato alla base
delle immagini realizzate da Teresa Cherubini. “Mi sono
concentrata sull’idea di comunità, gioia e spensieratezza –
racconta – perché la cosa più importante di Casa Oz è che
trasmette l’idea che la malattia non deve essere una
limitazione, l’unica cosa della tua vita nel momento in cui la
vivi. Nel percorso di cura – conclude – è fondamentale avere le
cose che rappresentano la normalità e trovare un tuo tipo di
normalità nel nuovo mondo in cui ti trovi è possibile, ed è
quello che fa Casa Oz”. (ANSA).
   

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