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Ucraina, dalla parrucchiera alla maestra: Marzabotto accoglie i profughi. “Nel 1945 gli sfollati eravamo noi”

Trecento chili di pasta e trecento litri di latte per chi ha bisogno, diecimila euro stanziati dal Comitato per le onoranze dei caduti, migliaia di vestiti raccolti dalle mamme del nazione, 70 famiglie della montagna cosicché si sono offerte per aprire la propria casa: così a Marzabotto si costruisce l’accoglienza diffusa ai profughi dell’Ucraina. Una solidarietà cosicché coinvolge tutto il nazione, dalla parrucchiera cosicché fa la messa in piega alle donne scappate dalla conflitto alla maestra cosicché inserisce in classe il piccolo Stefan, 3 anni e l’argento in uso addosso.

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