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su del 56% il volume delle operazione di mobile banking, soprattutto i pagamenti

Dall’indagine contenuta nel decimo Rapporto annuale sul digital banking realizzato da Abi Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall’Abi, emerge che per le banche intervistate i clienti attivi su Mobile sono cresciuti del 15% nel 2020. A trainare la tendenza i clienti che accedono da app per smartphone. In crescita del 56% anche il volume totale delle operazioni dispositive su mobile banking: tra queste, bonifici e giroconti +72%. Complessivamente nel campione oggetto di analisi il PC è ancora il canale che registra più volumi (173 milioni di operazioni dispositive nel 2020) sebbene il Mobile (con 171 milioni) si stia avvicinando sempre più al sorpasso. Inoltre, l’impatto della pandemia si è tradotto in un aumento degli accessi medi mensili per il cliente, rispettivamente +31% per il mobile e +14% per l’internet banking. Sia per le app di Mobile Banking che per i portali di Internet Banking lo studio sottolinea una forte attenzione per le funzionalità legate ai Pagamenti, in particolare i bonifici istantanei, già offerti dal 52% delle banche e gli strumenti di gestione finanza personale (57% già disponibili da app, 52% da Internet Banking).

La forte attenzione del mondo bancario per Internet e Mobile Banking trova conferma anche nelle previsioni di investimento per il 2021: il 75% delle banche intervistate ha segnalato un aumento per il Mobile (nel 21% dei casi un forte aumento) e il 41% per l’Internet Banking (8% in forte aumento). Le aree su cui vengono canalizzati maggiormente gli sforzi sono il miglioramento dell’esperienza utente, l’efficientamento dei sistemi e la sicurezza informatica. Nell’ambito delle strategie di sviluppo dell’offerta digitale assume un ruolo rilevante la collaborazione con le Fintech, già attiva per il 58% del campione (con un ulteriore 13% entro il 2021). Si rafforza ulteriormente l’impegno del mondo bancario nella lotta ai crimini informatici, attraverso presidi tecnologici, iniziative di formazione del personale e campagne di sensibilizzazione della clientela. In quest’ottica, a supporto ulteriore di questo impegno, l’Abi e 17 Associazioni dei consumatori hanno inviato una lettera all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per sollecitare un maggiore coordinamento nel contrasto alle frodi informatiche.

L’Abi, con il supporto del CertFin, continua a monitorare con grande attenzione l’evoluzione degli attacchi cibernetici rivolti al settore bancario e ai clienti di home banking. In questi mesi di emergenza Covid ha portato avanti una serie di iniziative volte a supportare gli operatori del settore finanziario e a rilevare nuove possibili minacce e ha organizzato seminari e riunioni, in modalità remota, per erogare informazioni e approfondimenti tecnologici sui fenomeni recentemente rilevati, con particolare riferimento alle campagne di phishing. Dall’ultimo studio di Abi Lab sulla sicurezza emerge che la maggior parte delle banche intervistate ha indicato un aumento della spesa per il 2021 destinata sia alla sicurezza dei canali remoti, sia al rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e protezione interni alla banca. La sicurezza informatica, tuttavia, passa anche attraverso la collaborazione dei clienti delle banche. Per operare online in modo comodo e sicuro, infatti, è importante seguire alcune semplici regole: cambiare periodicamente la password dell’email, dei social network, dell’internet banking e dei siti per gli acquisti online; aprire solo le email provenienti da indirizzi noti; accedere a Internet solo dal proprio computer; installare o aggiornare l’antivirus; contenere la diffusione delle informazioni personali online; usare password diverse per siti diversi.

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