Ultimi messaggi

Piano Ue per Africa, 450 milioni di vaccini entro metà anno – Europa

BRUXELLES – Dai vaccini alla transizione green e digitale, fino alla formazione e all’energia, l’Ue punta a dare una svolta alla sua partnership con l’Africa, assicurandole 450 milioni di dosi entro la metà del 2022 e scommettendo sul summit che, giovedì e venerdì, riunirà i leader europei e 54 capi di Stato e di governo dell’Unione Africana.

“L’Africa è la nostra priorità geografica e se la Cina si concentra soprattutto su prestiti e infrastrutture, noi guardiamo anche agli standard sociali, la nostra sfida di sviluppo è legata a sostenibilità, salute, educazione”, ha spiegato la commissaria Ue alle partnership internazionali Jutta Urpilainen in un’intervista rilasciata ad alcuni media europei, tra i quali l’ANSA. Nel weekend una task force di commissari, guidati da Ursula von der Leyen, è stata a Dakar, presidente di turno dell’Ua. E Senegal, Ruanda, Sud Africa e Ghana saranno i 4 Paesi su cui l’Ue punterà per aumentare, in loco, la produzione di vaccini.

L’obiettivo di lungo è arrivare alla produzione “del 6% dei vaccini usati in Africa, non solo per il Covid ma anche per malattie come la malaria”, ha spiegato Urpilainen che non nasconde le critiche arrivate dall’Africa per la mancata cessazione dei brevetti da parte dell’Ue. “Le ho sentite bene, ma se guardiamo ai fatti noi siamo il più grande donatore di vaccini, anche nell’ambito Covax a stiamo guidando il tentativo di produrli in loco, chi ha messo le somme di denaro che mettiamo? E’ un esempio della nostra solidarietà ma, certo, dobbiamo fare di più”, ha osservato.

Più in generale da qui al 2027 l’Ue metterà in campo 150 miliardi di investimenti, in parte saranno trasferimenti di fondi, in parte prestiti. Il ‘bacino’ sarà il bilancio Ue ma anche i Paesi membri daranno un contributo. Il contenitore della partnership sarà la strategia Global Gateway lanciato a dicembre da Bruxelles. Saranno 8 i miliardi destinati alla transizione digitale, 1.7 per l’educazione e quasi uno per la formazione. “Dobbiamo lavorare ancora più a stretto contatto con l’Africa. C’è la Cina, ma anche la Russia è molto attiva nel Sahel, ma la nostra partnership ha una storia molto più lunga”, ha sottolineato Urpilainen.

L’Unione europea, compresa la Commissione europea, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) e gli Stati membri, Belgio, Francia e Germania e la Fondazione Bill e Melinda Gates mobiliteranno oltre 100 milioni di euro nei prossimi cinque anni per sostenere l’agenzia africana del farmaco (Ama) e altre iniziative di regolamentazione dei farmaci africani a livello regionale e nazionale. Lo annuncia una nota. L’Ue in particolare appoggia “fermamente” il lavoro dell’agenzia per lo sviluppo dell’unione africana-Nuova associazione per lo sviluppo dell’Africa (Nepad) per rafforzare le autorità di regolamentazione dei medicinali e migliorare la sicurezza sanitaria nel continente africano.

Tale sostegno al rafforzamento della capacità normativa migliorerà la sicurezza sanitaria in Africa, anche attraverso l’espansione della produzione locale di farmaci, vaccini e altri strumenti sanitari sicuri, efficaci e accessibili. Gli impegni annunciati oggi sosterranno le prime fasi dell’Agenzia africana per i medicinali e l’ulteriore sviluppo della capacità di regolamentazione dei medicinali africani a livello regionale e nazionale. Questo finanziamento intende promuovere la collaborazione e la condivisione delle competenze tecniche tra l’Ema e l’Ama e sostenere diverse autorità di regolamentazione nazionali africane per raggiungere i requisiti minimi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per un’efficace supervisione normativa per la qualità locale produzione di vaccini.

“In qualità di partner chiave, l’Agenzia africana per i medicinali avrà un ruolo centrale nella protezione e nella promozione della salute pubblica in Africa, garantendo che i vaccini e i medicinali fabbricati localmente siano sicuri, efficaci e di alta qualità”, dichiara tra gli altri la commissaria Ue per le partnership internazionali Jutta Urpilainen. “La solidarietà e la cooperazione globale sono i principi su cui dovremmo costruire il quadro globale della salute al di là di covid”, afferma la commissaria Ue per la salute Stella Kyriakides.

Da non perdere