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In arrivo proposta Ue per comunicazioni satellitari sicure – Europa

BRUXELLES – La Commissione europea presenterà “nelle prossime settimane” il suo progetto per una costellazione di satelliti per comunicazioni sicure per avere un primo servizio disponibile nel 2024. Lo ha annunciato il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, alla 14esima Conferenza europea per lo spazio a Bruxelles”. Una volta presentata la proposta, “conto che gli Stati membri e il Parlamento europeo agiscano rapidamente, in modo da poter concludere i negoziati in un anno e che i primi servizi vengano schierati già nel 2024.

È ambizioso, ma fattibile”, ha evidenziato Breton, spiegando che questa infrastruttura di connettività basata sullo spazio ha lo scopo di fornire l’accesso Internet ad alta velocità e porre fine alle “zone morte”, garantire la “ridondanza con le infrastrutture terrestri così da consentire all’Europa di rimanere connessa qualunque cosa accada alle reti terrestri, un imperativo per la nostra resilienza” e “ridurre la dipendenza dell’Europa dai sistemi satellitari che si stanno moltiplicando nel mondo, pur avendo comunicazioni sicure grazie alla tecnologia quantistica”.

Un altro impegno dell’Ue per lo spazio è quello sulla gestione del traffico spaziale: “più di un milione di detriti sono in orbita attorno alla Terra e il loro numero è in costante aumento. Si prevede che nei prossimi anni verranno lanciati più di 30mila altri satelliti”, ha proseguito Breton, secondo il quale “occorre ridurre la nostra dipendenza dal sistema americano” perché “è una questione geostrategica essere in grado di monitorare autonomamente lo spazio e aumentare la consapevolezza” dell’Ue sulle “minacce alle risorse spaziali europee o nazionali”.

Cruciale poi la Difesa: “nell’ambito della bussola strategica proponiamo entro il prossimo anno una strategia per lo spazio e la Difesa” con gli obiettivi geopolitici, tra gli altri, di “ridurre le dipendenze tecnologiche e rafforzare la resilienza delle catene europee del valore in settori critici come la quantistica, intelligenza artificiale e i microchip” e “istituire un vero comando spaziale europeo”.

La nuova strategia per la sicurezza e la Difesa che l’Ue intende presentare nei prossimi mesi “ci consentirà di essere al passo con la rapida evoluzione nello spazio e ci fornirà gli strumenti per difendere i nostri cittadini e i nostri interessi dalle minacce esterne”. Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, alla 14esima Conferenza europea sullo spazio a Bruxelles.

“Queste minacce non sono solo minacce per noi europei, sono problemi globali e i problemi globali richiedono soluzioni globali”, ha osservato l’Alto rappresentante, anticipando che l’Ue presenterà anche “una proposta per promuovere regole globali di comportamento responsabile nello spazio”.

“Siamo molto consapevoli di quanto siano importanti i satelliti come parte degli strumenti che dobbiamo avere, padroneggiare e controllare per garantire la nostra sicurezza collettiva”, ha insistito Borrell, che è tornato a condannare il test missilistico anti-satellite effettuato dalla Russia a metà del novembre scorso.

“Mi dispiace parlare di satelliti come armi, ma sembra che fin dall’inizio l’umanità abbia sognato lo spazio e – ha concluso – ogni volta che l’umanità ha cercato nuove strade per andare da qualche altra parte purtroppo” la ricerca si è trasformata in “uno scenario di guerra. Speriamo che non accada scoprendo il percorso verso le stelle”.

L’Italia intende investire sullo spazio, tra risorse nazionali e fondi del Next Generation Eu, “4,5 miliardi di euro, sono un sacco di soldi, il governo italiano ha fatto una scelta industriale e di strategia del Paese”. Lo ha indicato il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, a margine della 14esima Conferenza europea sullo spazio a Bruxelles.

“Noi vogliamo rinforzare il Paese e anche l’Europa e abbiamo offerto anche ad altri Paesi di unirsi a noi in alcune aree che riteniamo strategiche per il futuro” come “l’osservazione della Terra e i servizi per l’economia orbitale”, ha detto Colao, sottolineando che “ci sono delle aree che nel futuro saranno molto importanti, abbiamo l’opportunità di confermare la tradizione spaziale italiana, ma anche di aggregare tutti in un’ambizione europea un po’ più alta”.

E in questa prospettiva è positiva la collaborazione con la Francia. “Abbiamo firmato un accordo la mattina del trattato del Quirinale per lo sviluppo assieme di un sistema di lanciatori integrato a livello europeo”, quindi c’è “cooperazione con i francesi, siamo da sempre due nazioni molto vicine nell’attività spaziale”, ha osservato.

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