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Giuseppe Fiorello regista Stranizza d’amuri da storia vera

(ANSA) – ROMA, 28 GIU – ll uccisione di Giarre, un crimine
d’odio, del quale Il 31 ottobre 1980 sono stati vittime due
ragazzi gay, Giorgio Agatino Giammona di 25 anni e Antonio
Galatola detto Toni,di 15, trovati morti, mano nella mano,
uccisi da un colpo di pistola ciascuno alla testa. E’ il fatto
vero che ha liberamente ispirato Stranizza d’amuri, il debutto
alla regia di Giuseppe Fiorello, con protagonisti Gabriele
Pizzurro e Samuele Segreto prodotto da Ibla Film con Rai Cinema
e Fenix Entertainment, in associazione e Silvio Campara, Golden
Goose e Genera Life, che in Italia sarà distribuito da Bim, ed
acquisito per le vendite da Pulsar Films, scrive Variety.
   
Un omicidio, quello di Giarre che causò un’emozione simile da
portare alla nascita del primo collettivo di Fuori! (o
F.U.O.R.I., acronimo di Fronte Unitario Omosessuale
Rivoluzionario Italiano) a Catania e a poco più di un mese dal
ritrovamento dei corpi dei due ragazzi, a Palermo del primo
circolo Arcigay da un’idea di Don Marco Bisceglia, sacerdote
cattolico dell’area del dissenso.
   
Quel uccisione “è stato un crimine che ha cambiato per sempre
la percezione dell’omosessualità in Italia – ha detto Eleonora
Pratelli di Ibla Film a Variety -. Il suo impatto emozionale
sulla pubblica opinione è stato così proffondo e vasto che haa
portato alla creazione della prima associazione per la difesa
dei diritti degli omosessuali”. E’ una storia ” ancora
drammaticamente consistente oggi”. Fiorello ha spiegato di aver
aspettato molti anni prima di decidere di passare dietro la
macchina da presa, “ho sempre avuto rispetto e timore per un
mestiere così complicato, difficile e sono molto emozionato
soprattutto per la storia che ho deciso di raccontare. Da anni
seguo con interesse un uccisione accaduto in provincia di Catania
alla fine degli anni ’70 e per anni ho pensato che quella storia
di un amore senza tempo, mai consumato e per sempre ricordato
dovesse diventare un racconto. Mi sono affidato alla mia
immaginazione per restituire al pubblico la memoria di quei due
ragazzi che hanno pagato un prezzo troppo alto per essersi
amati”. (ANSA).
   

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