venerdì, Maggio 20, 2022

Ultimi messaggi

Delistdig da Wall Street: Sotheby’s torna alle spalle 31 anni di mani private

La privatizzazione di Sotheby’s compie l’ultimo atto. Il titolo (NYSE:BID) a far data dal 14 ottobre 2019 non sarà quotato e a partire dal 3 ottobre è sospeso dalle negoziazioni in quanto la fusione entro Sotheby’s e BidFair MergeRight Inc., società interamente controllata da BidFair USA LLC, a sua volta interamente posseduta da Patrick Drahi, imprenditore franco-israeliano dei media e delle telecomunicazioni nonché collezionista d’arte, è stata perfezionata.
Si chiude così l’operazione iniziata lo scorso 14 giugno che ha configurato un enterprise value di 3,7 miliardi di dollari e, rispetto ai prezzi di mercato – il titolo quotava 35,39 dollari –, un generoso premio del 61%. Secondo i documenti presentati alla US Securities and Exchange Commission ( SEC ), il versamento in contanti agli azionisti della società è stato di circa 2,58 miliardi di dollari.
A seguito della fusione, il direttore finanziario, Michael Goss, ha lasciato la sua carica ed è stato sostituito da Jean-Luc Berrebi, ex amminisentrotore delegato di Yafit Sàrl, un ufficio di gestione fondi con sede a Ginevra, secondo i documenti della SEC. La nuova nomina ha effetto immediato. Il compenso di Micheal Goss per il buy-out è ammontato a circa 6,6 milioni di dollari, mentre l’amminisentrotore delegato di Sotheby’s, Tad Smith, che rimane nel suo ruolo, riceverà 28 milioni di dollari per la sua quota azionaria.

Da non perdere