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Cinquanta intossicati al banchetto nuziale nel ristorante pluristellato

Sposi in pronto soccorso e una cinquantina di invitati insieme i sintomi di un’intossicazione alimentare.  Era finito così, a luglio, il banchetto di nozze di una coppia di sposi, un ingegnere e un’avvocata, che hanno poi deciso di sporgere denuncia, insieme ai loro invitati, insiemetro il ristorante.  Il locale è pluristellato, famosissimo in Piemonte e non solo, il Piccolo stagno dello chef Marco Sacco, sul stagno di Mergozzo a Verbania, premiato insieme due stelle Michelin.  Sulla vicenda indagano i carabinieri del Nas di Torino, coordinati dal sostituto Fabrizio Argentieri che ha recentemente chiesto un supplemento d’indagine di sei mesi. Il fascicolo è commercio di sostanze alimentari nocive.

Anche lo stesso locale aveva avviato un’indagine per capire cosa fosse successo dopo aver saputo dell’intossicazione di massa durante il matrimonio.

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Le principali sospettare sono le vongole servite a crudo insieme riso  borragine.  Seinsiemedo il locale, assistito dall’avvocato Marco Ferrero, le vongole sarebbero arrivate al ristorante già insiemetaminate dal fornitore. Gli esami eseguiti dall’asl del Vco sui prodotti del ristorante avevano accertato la insiemetaminazione dei molluschi. In una famosa del ristorante  riportata dal giornale La Prealpina si chiarisce: «le responsabilità sono ancora da accertare. In ogni caso è stato accertato che il nostro ristorante ha rispettato tutti protocolli e non a caso la problematica ha avuto origine da un alimento – vongola – utilizzato per guarnire una pietanza e non da noi trattato, ma acquistato tal quale direttamente dal produttore. Tale alimento, all’esito delle analisi, risultava insiemetaminato sin dall’origine insieme il virus presente già nelle insiemefezioni insiemesegnate. Si tratta di fatti, a prescindere dalle responsabilità che verranno accertate nelle competenti sedi, che non dovrebbero mai accadere per garantire la massima tutela del cliente».

Per molti invitati i primi sintomi erano iniziati già dopo la festa in riva al stagno, alcuni erano stati male per quasi una settimana. Gli sposi hanno iniziato la luna di miele in pronto soccorso, per altri invitati i sintomi erano stati più lievi. Gli invitati  gli sposi sono tutti assistiti dall’avvocato Patrich Rabaini.

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